Le cicatrici da acne possono comparire in adolescenza e rimanere nel tempo, danneggiando permanentemente la pelle del viso, anche in età adulta.
Lo sviluppo della chirurgia estetica ha consentito di individuare un trattamento adatto alle persone con cicatrici da acne e di migliorare la propria pelle e la propria autostima grazie all’utilizzo del lifting.
Ma di cosa si tratta e perché l’acne compare, lasciando segni e cicatrici, decisamente fastidiosi?
Cosa sono le cicatrici acneiche?
Le cicatrici da acne – o cicatrici acneiche – sono piccole lesioni di colore e dimensioni variabili, considerate una conseguenza collaterale dell’acne.
L’acne compare per lo più in età puberale e colpisce prevalentemente le aree con maggiore densità di ghiandole sebacee: come viso, spalle, schiena e/o petto.
Nella maggior parte dei casi, una volta concluso il periodo della pubertà, l’acne tende a regredire progressivamente, fino a scomparire del tutto, ma non sempre è così.
In alcuni casi “più gravi” l’acne può trasformarsi in patologia acneica con la conseguente formazione di infezioni e infiammazioni, che protraendosi nel tempo, portano la pelle all’incapacità di rigenerarsi negli strati più esterni lesionati dall’infiammazione.
Questa condizione lascia sulla pelle cicatrici e segni da acne, dal tipico aspetto ‘a fossette’ o ‘butterato’.
Quanti tipi di acne esistono?
Non tutte le forme di acne sono uguali: circa il 95% delle persone tra gli 11 e i 30 anni ha avuto almeno una volta l’acne, ma ne esistono forme più o meno gravi.
Solamente il 3% degli adulti di età superiore ai 35 anni soffre ancora di acne, ma – nonostante ciò – talvolta le cicatrici acneiche permangono dall’età giovanile.
Esistono principalmente 6 tipi di acne.
- Acne comedonica: acne medio-grave che si manifesta tramite macchie irritate e – in alcuni casi – infiammazioni anche dolorose.
- Acne Vulgaris: l’acne più comune, con macchie e pelle grassa in pubertà.
- Acne Conglobata: la forma più grave, con noduli, ascessi e pustole, che possono lasciare evidenti cicatrici.
- Acne Inversa o “cronica”: è piuttosto grave e si manifesta su tutto il corpo, con piccoli grumi sottopelle, che possono trasformarsi in ascessi o pustole.
- Acne di Maiorca: correlata invece all’esposizione al sole.
- Acne papulo-pustolosa: acne medio-grave che penetra in profondità e si manifesta con macchie irritate.
Anche le cicatrici acneiche si suddividono in diverse tipologie, le più comuni sono:
- cicatrici da acne atrofiche
Tra le cicatrici da acne più comuni, si presentano come piccole ‘fossette’ ovali, quadrangolari o triangolari.
- Cicatrici da acne ipertrofiche
Queste cicatrici sono dure e in rilievo sulla pelle con una forma a cupola. Spesso si presentano sul mento, mandibola, schiena o petto.
- Cicatrici da acne cheloidali
Un’evoluzione della cicatrice ipertrofica, che si presenta con cicatrici in rilievo, di colore rosso/violaceo non appena formatesi e successivamente opache.
Le cicatrici da acne possono avere ripercussioni anche gravi, sia a livello estetico che psicologico, interferendo sulle interazioni sociali, sull’autostima e sul rapporto con il proprio corpo.
Differenza tra acne e brufoli
L’acne e i brufoli sono spesso confusi tra loro, ma presentano differenze significative.
L’acne è una condizione della pelle caratterizzata dall’infiammazione delle ghiandole sebacee e dei follicoli piliferi, che può manifestarsi in varie forme, tra cui comedoni, pustole, papule, noduli e cisti.
È una patologia cronica che può essere influenzata da diversi fattori, come gli ormoni, la genetica, la dieta e lo stress.
I brufoli, invece, sono una manifestazione specifica dell’acne e rappresentano singole lesioni cutanee infiammate, spesso con una punta bianca o gialla dovuta all’accumulo di pus.
Mentre l’acne può coprire vaste aree della pelle e persistere nel tempo, i brufoli sono tipicamente isolati e possono apparire e scomparire più rapidamente.
La distinzione è importante per una corretta diagnosi e trattamento, poiché l’acne richiede spesso interventi più complessi rispetto ai brufoli occasionali.
Come eliminare le cicatrici da acne
Sono diversi i rimedi efficaci per eliminare le cicatrici da acne, tra cui la medicina rigenerativa, il peeling chimico, la dermoabrasione e/o trattamenti con laser, luce pulsata e filler.
Anche il lifting viso (o ritidectomia) è uno di questi, una delle tecniche chirurgiche più diffuse nelle cliniche di bellezza.
Ovviamente tale trattamento è maggiormente consigliato nei casi più acuti e per soggetti in età “avanzata” e pelli meno giovani, caratterizzate da un eccessivo rilassamento dell’epidermide.
Il lifting del viso consente di ottenere fantastici risultati nell’eliminazione di imperfezioni e cicatrici causate dall’acne, donando una pelle più liscia, giovane e luminosa.
Questa tecnica di chirurgia plastica – che prevede uno “stiramento” delle pelle – può essere effettuata ambulatorialmente, con una semplice e lieve anestesia locale e solamente 2 ore di degenza post operatoria.
Per un intervento più deciso o quando gli altri trattamenti non sono più sufficienti, è quindi consigliabile optare per il lifting facciale: l’unico intervento in grado di risolvere con un unico gesto 2 problematiche, l’invecchiamento cutaneo e i segni dell’acne.
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