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La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia estetica che mira a migliorare/aumentare forma e volume del seno femminile, perciò viene anche chiamata “intervento di aumento/ingrandimento del seno”, o, più volgarmente, “rifarsi il seno”.

In genere, le candidate ideali per un intervento di questo genere sono:

  • donne che presentano un seno troppo piccolo o sproporzionato rispetto alla propria silhouette;
  • donne che presentano una forte asimmetria delle mammelle (che, ricordiamo, è naturale: in questo caso si sta parlando di asimmetria molto spiccata, e in ogni caso è impossibile raggiungere una perfetta specularità tra i seni femminili)
  • donne che presentano seni “scesi” a seguito di gravidanze o allattamenti o, semplicemente, per la gravità.

Al fine di non ottenere una mastoplastica additiva esagerata o comunque un risultato di cui ci si può pentire perché non armonico, bisogna sempre rivolgersi a uno specialista e ad un centro autorizzato.

 

Tipologie di protesi, cicatrici, tempistiche di un intervento di aumento del seno

 

A seguito di un’attenta visita preventiva e di aver valutato se l’intervento sia opportuno o meno, il chirurgo deciderà, a seconda delle caratteristiche della paziente e della forma del suo seno, la modalità dell’intervento e la forma della protesi.

Le protesi infatti possono essere:

  • rotonde: per donne il cui seno presenta già una forma armonica o un seno cadente;
  • protesi “a goccia”, o “a forma anatomica”: quest’ultime sono più indicate per donne con seno molto piccolo.

A seconda dell’anatomia della paziente, il chirurgo decide anche la modalità di incisione, che può essere:

  • nel solco sottomammario;
  • in corrispondenza dell’areola;
  • in corrispondenza dell’ascella.

Variabile è anche la scelta della sede di impianto della protesi, che può essere:

  • sottoghiandolare;
  • sottomuscolare.

Il tutto permetterà poi lo svolgersi dell’intervento, che in pratica consiste nell’allestire una “tasca” dove inserire la protesi. Si preferisce in genere posizionarla sotto la ghiandola nel caso in cui la paziente presenti tessuti abbastanza spessi. La protesi sottomuscolo viene invece inserita, in genere, in caso di pazienti molto magre e con ghiandole piccole o nei casi di ipotrofia mammaria.

 

Decorso postoperatorio e convalescenza dopo mastoplastica additiva

 

Per quanto riguarda il decorso post-operatorio, nel caso in cui le protesi siano state inserite sotto il muscolo gran pettorale, la paziente potrebbe avvertire dolore temporaneo nella regione interessata. Potrebbero inoltre presentarsi, durante le prime 48 ore dopo l’intervento di mastoplastica additiva, una sensazione di indolenzimento, oppure gonfiore, edema ed ecchimosi: perciò sarà bene dedicarsi a un assoluto riposo durante i primi 3-4 giorni successivi all’operazione. Dopo l’intervento di ingrandimento del seno, l’inserimento di un drenaggio può avvenire e non, dipende dalle circostanze.

Per un periodo un po’ più prolungato, durante la convalescenza, sarà bene evitare sforzi fisici, l’esposizione al sole, sauna, bagno turco, il fumo, ampi movimenti con le braccia e l’attività sessuale.

In genere, se viene eseguita una medicazione, potrà essere rimossa dopo pochi giorni: a quel punto la paziente dovrà indossare una speciale tipologia di reggiseno contenitivo postoperatorio.

Ulteriori accorgimenti e attenzioni durante la convalescenza, come ad esempio l’automassaggio, saranno segnalati dal chirurgo.

 

Intervento di ingrandimento del seno: rischi e complicanze

 

L’ingrandimento del seno è uno degli interventi di chirurgia estetica più richiesti al mondo: perciò nel metterlo in atto il chirurgo può contare su moltissime casistiche e le complicanze sono rare. Nel caso in cui esse avvengano, però, sono facilmente riparabili solo da parte di uno specialista.

Tra le più frequenti possiamo trovare le seguenti:

  • contrattura capsulare: essa si manifesta con un “indurimento” del seno. Esso avviene a seguito della risposta dell’organismo alla presenza di un corpo estraneo. Può manifestarsi per diverse cause: ad esempio, nel caso in cui nella mammella siano presenti batteri non precedentemente curati con antibiotici o nel caso le protesi siano state contaminate. Questa complicazione prende il nome dalla formazione di una cicatrice, detta “capsula”, intorno alla protesi. Gli effetti della contrattura potrebbero essere, oltre all’indurimento, anche lo spostamento della protesi, l’iposensibilità o ipersensibilità del capezzolo e dell’areola, e altri ancora. A questa complicazione si può, in genere, riparare, togliendo la protesi e sostituendola con una nuova.
  • rotazione della protesi: questa evenienza si può verificare nel caso in cui siano state utilizzate, per l’intervento, delle protesi anatomiche a forma di goccia: esse, infatti, non essendo rotonde, ruotando possono cambiare la forma del seno. Ciò può avvenire anche dopo molto tempo dall’intervento, e vi si può rimediare, talvolta, con una manovra adatta allo scopo, oppure andando a ri-operare. Nei due mesi successivi all’intervento di mastoplastica additiva può però anche accadere che si verifichi lo spostamento della protesi;
  • rottura della protesi: la protesi può rompersi a seguito di forti traumi, o anche semplicemente a causa dell’usura dopo molti anni dall’intervento; la frequenza con cui ciò accade dipende dalla tecnica chirurgica, dal tipo di incisione e dal materiale/qualità della protesi, dallo stile di vita della paziente e dalla costituzione innata dei suoi tessuti.

Queste sono le complicazioni più frequenti a seguito di un intervento di mastoplastica additiva: se ne possono verificare anche altre, ma per la maggior parte sono evitabili se la paziente segue con attenzione le indicazioni del chirurgo durante la convalescenza.

 

Chirurgia estetica al seno: quanto costa e dove farla

 

Il costo di una mastoplastica additiva dipende molto dal caso specifico.

Per evitare brutte sorprese, un risultato disarmonico o una mastoplastica additiva esagerata, ricorda che devi sempre rivolgerti a un professionista della chirurgia estetica: puoi rivolgerti a Beauty Studium, clinica di chirurgia estetica nella provincia di Padova e Venezia (centri di Rubano e Dolo): contattaci per un consulto gratuito!

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