L’acido ialuronico è un ingrediente molto apprezzato in campo cosmetico per le sue proprietà. È una sostanza prodotta naturalmente dal nostro corpo, che ha lo scopo di idratare i tessuti e proteggerli; la sua concentrazione tende però a diminuire con l’avanzare dell’età.
In questo articolo vediamo cos’è, quali sono i campi di applicazione e i suoi benefici in ambito cosmetico.
Cos’è e a cosa serve l’acido ialuronico?
Questa sostanza è uno dei componenti principali del tessuto connettivo e, oltre ad essere presente nell’umor vitreo dell’occhio, nella pelle e in altre parti del corpo umano come tendini e cartilagine, è presente anche in molti animali (ad esempio nella cresta del gallo) e in alcuni batteri.
Troviamo l’acido ialuronico anche nelle articolazioni, in particolare nel liquido sinoviale, con lo scopo di lubrificare.
Al giorno d’oggi la ricerca ci permette di sintetizzare diverse tipologie di acido ialuronico, che presentano caratteristiche diverse e – di conseguenza – differenti ambiti applicativi.
Le funzioni principali dell’acido ialuronico sono però due:
- creare un’impalcatura molecolare, per mantenere la forma e il tono del tessuto;
- fare da filtro per prevenire la diffusione libera nel tessuto di particolari sostanze, batteri, agenti infettanti.
In cosmetica e in medicina l’acido ialuronico è quindi un valido aiuto per prevenire problemi alle articolazioni (come l’artrite reumatoide) e per prevenire, o migliorare, alcuni inestetismi del viso come ad esempio le rughe.
Le tre tipologie di acido ialuronico
L’acido ialuronico si classifica in tre modi diversi a seconda del suo peso molecolare:
- acido ialuronico ad alto peso molecolare;
- acido ialuronico a medio peso molecolare;
- acido ialuronico a basso peso molecolare.
Ognuna di queste tre tipologie possiede caratteristiche diverse, ma non può prescindere dalle altre due.
In medicina estetica, la prima tipologia dona un visibile effetto tensore, lasciando la pelle idratata e liscia senza desquamazioni; è particolarmente utile in caso di pelle secca e desquamata.
La seconda tipologia di acido ialuronico (medio peso molecolare) permette invece di trattenere l’acqua negli strati superficiali dell’epidermide, contribuendo al mantenimento dei normali livelli di idratazione.
Infine troviamo la terza tipologia (a basso peso molecolare) che penetra in profondità e nutre gli strati meno superficiali della pelle per un effetto più intenso.
La combinazione di questi tre tipi offre un risultato davvero efficace, che varia anche a seconda dell’applicazione che si decide di farne.
Acido ialuronico in medicina estetica: applicazioni
Una delle applicazioni più comuni dell’acido ialuronico in medicina estetica consiste sicuramente nel cosiddetto “filler”: si tratta di punture di acido ialuronico che permettono di iniettare la sostanza al fine di riempire rughe più o meno profonde.
Il filler può essere utilizzato anche nel caso si desideri un maggior volume degli zigomi o delle labbra, o in caso di occhiaie scure.
Il metodo è sempre lo stesso, con un ago sottilissimo viene iniettata la sostanza nei punti di interesse. È un trattamento che può essere svolto in un centro di chirurgia estetica, non è invasivo ed è indolore.
La biorivitalizzazione cutanea è un altro trattamento simile al filler ma che permette alle sostanze di diffondersi maggiormente nel derma, a causa della diversa composizione degli ingredienti utilizzati. Per questo trattamento vengono impiegati sia l’acido ialuronico sia alcuni tipi di vitamine, a seconda dei casi.
Filler e biorivitalizzazione sono due trattamenti con scopi differenti: il primo ha la funzione di riempire le rughe, il secondo aumenta l’idratazione della pelle e riavvia i processi del metabolismo cellulare.
Anche per quanto riguarda le rughe glabellari, le tipiche rughette che si formano tra le sopracciglia a causa dei continui movimenti muscolari, l’acido ialuronico si rivela molto efficace in quanto, stimolando la produzione di collagene, agisce con un effetto riempitivo.
L’acido ialuronico si presta davvero per moltissime applicazioni, un altro esempio è il rinofiller e la ridefinizione del terzo inferiore del volto. Tramite dei trattamenti non invasivi, si possono effettuare:
- counturing mandibolare;
- correzione delle rughe nasiogene;
- correzione delle rughe intorno alle labbra.
Infine, tra i trattamenti con acido ialuronico non invasivi, troviamo Teosyal RHA un lifting non chirurgico che aiuta a ridefinire l’ovale e i volumi del viso.
Il trattamento viene effettuato con un gel a base di acido ialuronico capace di integrarsi perfettamente nei tessuti.
Per quanto riguarda cosmetici e makeup, una soluzione meno impegnativa per contrastare le rughe è quella in crema. È un trattamento che si può fare anche a casa, a cui si può abbinare il siero all’acido ialuronico per potenziarne i benefici.
L’effetto che si ottiene è meno evidente rispetto a un intervento di chirurgia estetica, ma con costanza si possono ottenere degli ottimi risultati.
Vediamo ora i benefici del suo utilizzo…
I vantaggi dell’acido ialuronico
Oltre alle ormai note proprietà idratanti, l’acido ialuronico possiede proprietà antinfiammatorie, cicatrizzanti e rigenerative.
Inoltre stimola la guarigione delle ferite, delle ustioni e delle ulcere della pelle.
L’acido ialuronico viene utilizzato in particolar modo per ridurre gli inestetismi (occhiaie, rughe della fronte, pieghe tra naso e bocca, rughe intorno alla bocca, “zampe di gallina”, ecc.) e per la correzione di cicatrici del viso (ad esempio le cicatrici da acne).
Oltre che per la correzione degli inestetismi è un ottimo alleato per il riempimento di labbra sottili e zigomi.
Tra i suoi vantaggi c’è anche la possibilità di essere utilizzato per il riempimento di seno e glutei.
Quando non usare l’acido ialuronico: ci sono controindicazioni?
L’utilizzo di questo ingrediente non presenta particolari controindicazioni, in ogni caso ne è sconsigliato l’utilizzo in caso di disturbi emorragici, o di ipersensibilità al prodotto.
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